Bocca sana = cuore sano

studio-dentistico-milano-avere-una-bocca-sana-fa-bene-al-cuoreGli studi più significativi pubblicati negli ultimi anni confermano il fatto che i pazienti affetti da malattia parodontale hanno maggiori probabilità di soffrire anche di malattie cardiovascolari

E' stato ipotizzato che i batteri responsabili dell'infezione nel cavo orale possano insediarsi nel sangue ed essere trasportati fino ad organi vitali come il cuore, il pancreas e il fegato

Oggigiorno si hanno prove sufficienti riguardanti le conseguenze dell'infiammazione del cavo orale sul nostro organismo, pertanto i dentisti hanno il dovere di verificare lo stato di salute dei propri pazienti e informarli riguardo all'importanza della cura della malattia parodontale. Curando la malattia parodontale un paziente avrebbe, infatti, una possibilità in più di ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, principale causa di morte in età adulta

La parodontite cronica, una delle malalttie parodontali più gravi, si manifesta con un'alterazione della gengiva che appare gonfia, molliccia, sanguinante. Purtroppo i pazienti che riscontrano questa sintomatologia si recano dal dentista in uno stadio decisamente avanzato, e perciò più difficilmente trattabile

La presenza prolungata di residui di cibo sul margine gengivale, provoca la formazione della placca batterica che, non rimossa, calcifica e si trasforma in tartaro, infiammando così la gengiva che si ritrae dando luogo alla scollettatura del dente che diventa sensibile al freddo e si contorna da una gengiva arrossata, gonfia, dolente e sanguinante. Per questo motivo il paziente preferisce non spazzolare la parte o non masticare su quel lato peggiorando definitivamente il suo quadro clinico

I batteri responsabili cominciano pertanto a proliferare, rendendo la situazione sempre più grave per il paziente. Ma la retrazione gengivale è solo la manifestazione più superficiale di quello che sta avvenendo internamente a danno dell'apparato di sostegno dei denti. Infatti l'osso subisce un progressivo riassorbimento lasciando sopra di se gengiva solo debolmente appoggiata al dente e generando la cosiddetta tasca parodontale. Un leggero movimento progressivo del dente, a questo punto, aumenta e il paziente ancora una volta peggiora la situazione non masticando e favorendo così l'accumulo di placca e tartaro

Il trattamento della parodontite cronica varia a seconda della gravità del quadro clinico e può andare dalla semplice rimozione del tartaro con strumenti meccanici o ad ultrasuoni, al sollevamento del primo tratto della gengiva per effettuare una pulizia più profonda e radicale

In ogni caso, le cure e i trattamenti, fin dalla diagnosi, devono essere svolte da uno specialista parodontologo in grado di riconoscere la malattia e pianificare il trattamento specifico e mirato, ma soprattutto far comprendere ai pazienti di cosa si tratta, a quali rischi si va incontro, come si affronta e quali sono i risultati derivanti da una corretta igiene della bocca